mercoledì 29 settembre 2010

Perchè può esser bello fare i pendolari.

Se prendi il 5.59 tutte le mattine non puoi non "fare amicizia". Ci sono le amicizie virtuali, gli abituè che sconosciuti sono e sconosciuti ti rimarranno. Come l'omino scuro con la giacca blu, bello paffutello che sta sempre sdraiato sulla panchina tra le due scalinate alla stazione di Lecco. Perchè buon uomo ti sdrai? Io mi devo sedere. Il 5.59 ti prova.
Fa niente, è stanco anche lui porett. Allora condivido ciao e buongiorno occasionali ai due disgraziati che incontro ogni mattina, disgraziati in senso buono, s'intende. Siamo tutti e tre, noi tre che ci incontriamo nel vagone e scatta la ricerca al sedile meno infestato da macchie sconosciute. Penso che il più bravo tecnico di laboratorio non riuscirebbe ad analizzare le sostanze presenti nei carri bestiame in cui siamo inseriti.

Parentesi: ma quanta gente c'è sul treno delle 6? Mizzega.
Arrivo a Milano e inizio a starnutire dal freddo aberrante che inizia ad esserci di mattina. Riscaldamento spento. Tanto germe più e germe meno, almeno si fan le cose bene. Mica può rischiare solo uno di ammalarsi, che rischino tutti!

Binario N°, Torino delle 7. Cazzo non c'è il binario. Mi giro e non c'è nemmeno il treno. La cosa puzza, conosco il pollo FS. Il bello è che il ritardo di FS è come le ciliegie: un minuto ne tira altri 10. Fantastico.
Però non è sempre così. Certe volte i treni li puliscono lo sapete? Penso si facciano commissionare delle formule magiche sgrassanti, opacizzanti, ammazzanti che oltre ad uccidere i microbi, si spera, uccidono anche le tue capacità olfattive. Sono le 7, 20 buon uomo, (un altro) perchè pulisci il treno e non apri nemeno i finestrini? Già che li puliscono mi direte voi, non ti lamentare! Invece mi lamento perchè dico io, perchè devi fae le cose male e a metà? Avete mai visto gli addetti allo scopaggio mattutino del treno? Uno entra settimana scorsa e scopa solo nel corridoio, una scopata ogni 4 metri, fischiettando un gingle pubblicitario. Perchè guardi la tele? Scopa!

Ci sono anche dei momenti più intensi però che si vivono sui treni e la complicità che si crea tra i pendolari è pari a quel sentimento di odio e amore che esiste nella coppia. Quando hai la coincidenza di 2 minuti tra un treno e quell'altro funziona così: ti siedi rigorosamete nella prima carrozza disponibile in modo tale da essere pronto a scattare quando arrivi in Centrale. Dieci minuti prima inizi a puntare la porta di uscita, ma c'è già gente che si alza prima di te "maledetti perchè vi appostate che non siete nemmeno di fretta". Allora sistemi le tue cose e ti alzi pure tu, mica vorrai aspettare la fila lunga metà vagone con gente che ha borse contenenti l'impossibile che si incastrano ovunque? No non vuoi.
Sto 15 minuti in piedi tra il silenzio tombale che cade in quel metro quadrato tra te e i tuoi rivali.
Il treno entra in Centrale, ma non si ferma più, dai che devo aprire la porta. Scendo di corsa e gli altri due accanto a me corrono verso il binario 8! Fratelli! Vi stimo. Vedi che bella Trenitalia? Ti fa vivere in bilico, tutta questione di minuti, di secondi anzi visto che la porta del Lecco si è chiusa 3 nanosecondi dopo che noi eravamo saltati sul treno.
Ci piace il brivido. brrrrrrrr.
Libertè, Egalitè e Fraternitè, siam tutti nella merda insomma.

Dedicato a voi amici pendolari. Uniti nella sfortuna, vediamo cose che gli altri umani...



A domani.
Buonanotte notte notte.

How much? A lot.

How much special people change direi. Cambi tu, cambian loro.
Avete presente quel vuoto che ti lasciano certe persone con i loro atteggiamenti, amarezza. Non giustificata. Cioè io non la giustifico. Banale Gio sei banale.
Ogni comportamento ha la sua conseguenza e bisogna essere capaci di accettarlo. Secondo me la grande chiave che sbloccherebbe tutta l'umanità è imparare ad accettare. Nessuno lo sa fare con facilità. Non accetto un voto, non accetto che mi lasci, non accetto che mi rispondi così, i più coraggiosi non accettano la loro vita obbligata e se ne scappano via.

Io certe volte fatico ancora ad accettare me. Ma mi amo e questo è importante. Mi prendo cura della mia persona, della mia bambina che piange e ha paura a stare da sola. Ride a crepapelle perchè splende il sole e alla radio c'è una canzone che da un ritmo speciale alla tua vita di quel momento.

Ho un amico che mi manca, ma ha fatto la sua scelta.
Ho paura delle mie scelte da amica, sto riflettendo sulla fitta rete tra le persone: basta che ceda un pilastro che cadono tutti i fili?
E' importante accettarsi. Ma dipende.

Ti voglio bene anche se sei un po più in lontananza.

P.M.G.

domenica 26 settembre 2010

M.A.D. about you. [29 nov '09]

Penso a voi prima di dormire guardando il sole che fa spazio all'imbrunire, lontana da casa, lontana da voi che siete la mia casa. Ovunque io sia voi siete l'anima mia, siete un campo di malinconia quando non sono con voi. E siete un campo di frutti dolcissimi.
Io fuggo lontano, ma ogni viaggio lontano da voi.. poi voi siete la meta. La misura di quanto vi amo è il pianeta. Siete il mio amore, questa parola mi fa sentire un penitente, un cavaliere errante, un mezzo deficiente. Io vi amo, e fuggo lontano. Come un re magio e voi la stella cometa.



mercoledì 8 settembre 2010

Nutro il mio spirito [Tenuta Colombara, Vercelli]

Ma appena ci si interna nella campagna ci si trova subito in un paese agricolo, che conosce la solitudine e il silenzio... Qui specchi di risaie si allargano a schiera, cinti da filari di pioppi e fossati ricolmi d'acqua. Nulla più di questo breve giro d'orizzonte dà il senso dell'infinito e invita l'occhio a levarsi alla sterminata profondità del cielo... (A Brambilla, 1956)