mercoledì 6 ottobre 2010

Una delle cose più vere del mondo!

I medici devono curare le persone, non le malattie.
I mali che affliggono la maggior parte dei malati, come la sofferenza, la noia e la paura, non possono essere curati con una pillola. - Hunter Patch Adams
.

Chiamale se vuoi.. persone-senza-senso-e-senza-un-minimo-di-coscienza-morale-ed-etica.

"La LAV ha presentato una denuncia presso la Procura della Repubblica di Milano, per violazione dell’articolo 544 bis del Codice penale (uccisione di animali senza necessità), nei confronti di un insegnate dell’Istituto Tecnico Industriale Statale-Liceo Scientifico Tecnologico “Ettore Molinari” di Milano, per aver ucciso due conigli in classe, per poi sezionarli durante una lezione di anatomia.Secondo le testimonianze raccolte in seguito a una segnalazione ricevuta dalla LAV a luglio, il professor C.R., medico chirurgo, ha fatto arrivare in classe quattro conigli, fatti appositamente uccidere per scopi didattici, ma due di questi, ancora vivi, sarebbero usciti fuori dal contenitore. A quel punto il docente avrebbe prima cercato di strangolarli, quindi li avrebbe presi ripetutamente a pugni, ma uno degli animali sarebbe sopravvissuto alla prolungata violenza e l’insegnante lo avrebbe ucciso colpendolo a martellate sulla testa.La scena si sarebbe svolta davanti a una classe di studenti riuniti per assistere alla lezione.
“La visione di questi atti è fortemente diseducativa e da tempo gli psicologi mettono in guardia sui potenziali danni arrecati ai ragazzi da questo tipo di esperienze - dichiara Ilaria Marucelli, responsabile settore Educazione della LAV - sorprende come la scuola, luogo deputato all’insegnamento di una cultura di pace, di solidarietà, di rispetto per gli altri, umani e animali, possa esser stata teatro di un episodio che stride con lo stesso valore intrinseco della vita”.

La mia deformazione sensibile e poco razionale mi porta a pensare a quei coniglietti. Avranno avuto paura,non so, lì così da soli in una scatola, al freddo perchè si parlava anche di cella frigorifera per mantenerli integri, chissà a cos'hanno pensato. Si misura un uomo e più largamente una società da come essi trattano gli animali. Non sono fesserie.
Andrò in India, non hanno niente ma uno spirito degno di portare questo nome.

E comunque fosse stato il mio professore, botte.
Buongiorno a tutto il mondo.

lunedì 4 ottobre 2010

Quest'uomo mi sembra geniale.

Tratto da La Provincia di Lecco


Indifeso
di Mario Schiani
01/10/2010 12:26
commenta
Riflettevo ieri sul fatto che mi trovo in una ben curiosa posizione: nessuno mi difende. Sono privo di difese istituzionali, questo intendevo dire. Non ci sono ministeri né dipartimenti governativi che si occupino della mia tutela; la Regione non ha assessorati che incentivino la mia persona e anche a livello provinciale e comunale non godo né di finanziamenti né di particolari politiche di sviluppo. Questo perché, a 47 anni di età, mi trovo nella condizione di non appartenere ad alcuna specie protetta.Non sono giovane e pertanto non vengo coinvolto, sondato, incoraggiato, indirizzato, fatto oggetto di festival specifici o candidato a premi di categoria. Non sono anziano, non ancora, e dunque mi ritrovo escluso da conseguenti tutele, che siano di ordine economico e sociale. Non sono neppure donna e per questo non è facile associare alla mia persona l’aggettivo "rosa". Altrimenti, potrei far parte di "quote rosa", passare ore al "telefono rosa" e aderire a quante più manifestazioni "rosa" possibili e ricavarne solidarietà e conferme.Neppure sono gay, disabile, etnicamente minoritario, portatore di malattie comuni o rare, disoccupato, incarcerato, politicamente perseguitato, discriminato per religione o per convinzioni filosofiche e neppure residente in un centro urbano ancora non raggiunto dall’adsl. Sono indifeso, dunque: del tutto indifeso. Mi crederete se vi assicuro che questo mi infonde una straordinaria sensazione di sicurezza.

Condivido pensieri, parole, opere e omissioni col network.

Pendolare? sì.

Stagista? sì sono io.

Lettrice di quotidiani e free press. sì, sempre.

Eccomi qui, buon lunedì mattino. Sveglia dalle ore 3.43 e fresca come una rosa, per il tempo che fa! Reduce da un weekend straziante dal punto di vista gastroscopico, nel senso che servirebbe un analisi con prelievo biopsia per capire come cavolo son ridotta dopo tutte queste pizze e mangiucchiate varie.
Basta!!

Siamo a rischio attentati in Europa, specialmente nella città di Milano per quanto riguarda l'Italia e in particolar modo è consigliato un vivo sguardo alle stazioni metropolitane e ferroviarie. Grande. Uomo uccide lapidandola la moglie che si opponeva a un matrimonio islamico predeciso per la figlia, nel modenese. Il bello e modaiolo Brandon Flowers, cantante dei Killer sarà per una sera senza la sua band a fare il solista così, in giro. Sei un fico.

Tra le cose che meritano segnalo qualche appuntamento abbastanza imperdibile, prossime mete nei prossimi weekends:
- Maurizio Cattelan, in mostra a Palazzo Reale a Milano. Provocativo... tanto, con un Papa che troneggia colpito da un meteorite. Ingresso 5 euro. Orari li trovate in rete. Fino al 24 ottobre.
- Dali, lui e le sue visioni oniriche sempre a Palazzo Reale, fino al 30 gennaio...c'è tempo.
- Cenacolo, finalmente voglio gustarmi L'Ultima Cena in pace. E capirci qualcosa. La sera prima è consigliato rivedersi il Codice DaVinci.

Non posso non dire cosa penso della vita anche oggi. Bisogna imparare a lasciarsi alle spalle tutte le dipendenze. Quindi via sentimenti metereopatici, legano la vita. Via sentimenti premonitori, perchè i "me lo sento", non ti senti un cazzo.

Leggere e imparare all'ordine del giorno, liberano la mente da schiavità culturali. Il vecchio Bob voleva che tutti ci emancipassimo dalla schiavitù mentale. Via le paure legate ai cambiamenti, bisogna sapere cancellare le persone che non vanno più bene, ma non per cattiveria bensì per scarsa congruenza che inceppa il meccanismo. Usi la mente chi ce l'ha.

Buona giornata!
Sarà luuunga, ma splendida.

Un bacio a lei che purtroppo a volte non sa quello che dice. Ma con la pazienza tutto cambierà.
Un bacio a lui con le sue mani grosse, ruvide e anche un po' sporche che mi dice che mi vuole bene con una voce che trema.
Un bacio a lei che mi ha aspettata e non passerà mai.


Oggi bacio tutti.

smack.