martedì 9 febbraio 2010

UMAMI?




SALATO, DOLCE, AMARO, ASPRO E.... UMAMI.
Sapevate che esiste una quinta tipologia di gusto? E' curioso sapere come nelle nostra vita abbiamo sempre avuto a che fare con cinque tipologie di sapori, ma ne abbiamo riconosciute solo quattro: dolce, salato, aspro e amaro.
L'umami è il quinto"gusto base" che dobbiamo aggiungere al nostro elenco.
E' stato identificato come sapore fondamentale nel 1908 dal Dottor Ikeda, della Tokyo Imperial University. In lingua giapponese significa "saporito" e indica precisamente il sapore del glutammato, cioè una sostanza dal sapore simile alla carne, al brodo, al formaggio e in generale a tutti quei cibi che contengono molte proteine.

A partire dal 1920 prese il via la ricerca scientifica su questo nuovo gusto e venne riconosciuto scientificamente come gusto base nel simposio internazionale tenuto nelle isole Hawaii nel 1985.
I CRITERI che si utilizzano per definire scientificamente un GUSTO BASE sono:
1 - deve chiaramente essere diverso dagli altri gusti base
2 - le proprietà essenziali dl gusto devono essere presenti universalmente nei cibi comuni
3 - il gusto dovrebbe essere verifcabile sulla base dell'esperienza neurofisiologica
L'umami, avendo dimostrato di essere un gusto indipendente, completamente diverso dagli altri quattro, è così potuto entrare nella classificazione ufficiale.

Nel 1982 la nomenclatura "umami" viene riconosciuta ufficialmente e viene adottata a livello mondiale per indicare il sapore del glutammato.

Nella cucina internazionale vediamo il suo largo uso in Giappone, con brodi di pesce e nel sushi.





Nella cucina italiana? La maggior parte delle volte viee definito come esaltatoredi sapidità nelle etichette dei nostri alimenti e viene citato con il nome glutammato monosodico.Bisogna sottolineare che il glutammato monosodico, pur essendo classificato come sostanza innocua, è oggetto è oggetto di critiche e polemiche tra cosumatori e salutisti.
Volenti o dolenti, è presente in molto elementi che noi mangiamo:
il Parmigiano Reggiano,
i dadi da brodo,
il latte (specialmente quello della mamma durante la fase di allattamento),
la salsa di soia,
la carne,
la lattuga,
il pomodoro,
i funghi,
la papaia,
poco nelle mele.




Per saperne di più vi lascio qualche link:
http://www.umami.it/
www.earmi.it/ricette/umami.htm

Ciao a tutti, alla prossima!

martedì 2 febbraio 2010

GNOCCHI [home made]

Oggi mi sono sperimentata in cucina. Abitare in una casa nuova, con pentole e forni a disposizione, ingredienti, possibilità-di-sporcare-ovunque-senza-che-tua-madre-ti-urli-che-non-hai-lucidato-perfettamente-il-fornello...... è una meraviglia. ;)

Abitare con due ragazze (americana e tedesca) mi sta insegnando parecchio e mi si sta riaccendendo quella voglia di imparare a cucinare che ho sempre avuto. Ho deciso che oggi avrei cucinato gli gnocchi, sì quelli base, che più base di così non si può.
Non è così scontato saperli fare e, piuttosto che comprarli in qualsiasi "gastronomia" e spendere più soldi di quanto in realtà ne servano per cucinarli, ho deciso che devo imparare.

GNOCCHI HOME MADE - partire dalle basi...


INGREDIENTI per 4 ps:
patate 1,5 kg
farina 300 g circa
sale q.b.



1 - Far bollire le patate ancora con la buccia in abbondante acqua fino a che, penetrandole con un coltello o uno stuzzicadenti, non capite che anche al loro interno sono morbide.

2 - Pelarle e schiacciarle con lo schiacciapatate direttamente su un tavolo che avrete precedentemente spolverato di farina. Salate. Procedete con l'impastare il tutto a lungo, fino a che la pasta non sembri più appiccicosa al tatto.
A seconda del tipo di patata che utilizzate, sarà necessaria più o meno farina. Il consiglio che ho trovato leggendo un po'quà e là è non utilizzare patate novelle perchè essendo acquose, assorbono più farina e il risultato è uno gnocco un po' gommoso.

3 - L'impasto grosso che avete ottenuto, dividetelo e create altri impasti minori diciamo. Prendetene uno per volta e formate dei serpenti spessi circa 2-3 cm. Tagliate con il coltello il serpente in pezzi uguali e date allo gnocco la forma che volete ottenere. Alcuni li schiacciano al centro con il pollice prima di metterli in pentola. Io li ho fatti un po' schiacciati, un po' a pallina e altri li ho lasciati belli grossi... provate! inventate! Mentre finite di tagliare tutta la pasta che avete, ricordatevi di riporre gli gnocchi già pronti in una teglia con della farina.

4 - Mettete gli gnocchi uno per uno in una pentola di acqua bollente, salata. Lo gnocco quando è pronto sale a galla. Procuratevi un cucchiao grosso forato e raccoglieteli.
Mentre aspettavo (2 minutini..) ho preso una terrina e l'ho imburrata in modo che gli gnocchi pronti per primi non si appiccicassero l'uno con l'altro. (man mano conditeli e girateli un po')

5 - Condimenti? Olio extra vergine e parmigiano, burro e salvia, pomodoro o salsa ai quattro formaggi.


RISULTATO: piano cucina da pulire completamente, farina per terra, soddisfatta al 80% (credo le mie patate fossero un po' novelle....). Sono stata bravissima!!

lunedì 1 febbraio 2010

Jova - Stella Cometa

HO BISOGNO DI MUSICA CHE MI ISPIRI...

Università di scienze gastronomiche

Voglio unire la mia passione per il cibo e per la scoperta itinerari nuovi oon la vostra voglia di sapere.

Il corso che sto frequentando è un master di primo livello dell'
Università di Scienze Gastronomiche sede di Colorno (PR). La sede principale è a Pollenzo (CN) e là ci sono triennali e specialistiche.

Questo è il link del loro sito web, molto utile per chi volesse trarre qualche informazione...
L'università di
Carlo Petrini. wow.
Slow food contro il fast food.
Voglio mangiare bene e soprattutto voglio sapere quello che mangio.


La mia vita a Parma, nuova vita.


Ma la Gastronomia, cos'è?


Gennaio. Andare in un mercato, ovunque esso sia. Parigi? New York City? Un paesino italiano? I prodotti freschi sono ordinati in scaffali apposta per far capire alla gente che ordine fisico significa ordine mentale. Il lato estetico della gastronomia suggerisce che se vuoi conquistare l'attenzione dei tuoi clienti devi prestare attenzione e rispettare le regole dei colori nei ripiani: verde serenità può essere seguito da giallo energia, rosso vitalità e rosa tenerezza.


Una pesca: forma tonda, colori sgargianti e succosissima. I produttori devono avere fatto un ottimo lavoro nell'aggiunta di conservanti. Il lato giusto della gastronomia dice di non comprarla. Com'è possibile avere delle pesche in gennaio? Questo è il momento di agire.

Una cena al più famoso ristorante gourmet di Parigi, i contadini che mungono le loro mucche alle 4.30 del mattino.


Il lato antropologico e storico della gastronomia è scoprire gli attrezzi preferiti di tua nonna e imparare da lei che se vuoi fare la tua salsa un po' meno salata devi aggiungere una patata nella pentola.Il "Pesto alla Genovese" dovrebbe essere fatto tritando basilico fresco, pinoli, Parmigiano Reggiano, Pecorino, olio extra vergine di oliva, aglio e sale. Prima di portare in tavola aggiungere delle patate e dei fagiolini. E' una professione.

L'unicità del “Culatello di Zibello”.


Una rivista che mostra una ricetta di crepe con aragosta e insalata. Portate il piatto proprio sotto la finestra per enfatizzare la luce, controllate l'apertura della vostra macchina fotografica per mettere a fuoco ciò di cui avete bisogno: il tessuto ruvido della crepe, la morbidezza e il rosso dell'aragosta, la freschezza di una foglia di insalata appena lavata. Abbellite il cibo usando delle pinzette. Questa è un'esperienza multisensoriale che vi permette di immaginare il suo profumo. Questi sono gli strumenti per creare e dare valore al cibo.


Le mele dal Cile inquinano l'aria, l'acqua e danneggiano i nostri contadini locali.

Ma avete veramente bisogno del melone adesso? No dai.

Rifiutatevi di mangiare la carne di un tacchino che ha vissuto la sua vita in un metro quadro insieme ad altri dieci amichetti. Salvaguardiamo la vita e il patrimonio.


E il lato passionale della gastronomia, dov'è? Arrivare a casa la sera e trovare il tuo partner che ti aspetta con un dolce che ha appena cucinato per il tuo compleanno. Il mio preferito! ...(Entrambi).